

Primo gennaio
Inauguro questo nuovo calendario con un impegno profondo verso la gentilezza: l'arte di usare le parole per costruire, per rammendare, per accorciare le distanze. Vorrei che ogni mia parola fosse un dono, pensata per aggiungere valore e mai per togliere luce. E laddove le parole non servono, o dove non sanno essere costruttive, voglio scegliere il silenzio. Non un silenzio di assenza o di indifferenza, ma un silenzio accogliente. È in quella pausa che ci mettiamo davvero in


La sedia vuota
Un’esperienza da purgatorio La cappella dove si sarebbe recitato il rosario funebre era stracolma. Non ci stavano più né persone in piedi né altre sedie su cui far accomodare chi era costretto a star fuori dalla porta. Allungai il collo e individuai un posto libero tra un uomo e una donna; forse era stato occupato da qualcuno che aveva dovuto assentarsi improvvisamente. Aspettai qualche minuto. Niente. Allora lo indicai con un cenno a una signora avanti con gli anni appoggiat


L'ultima sfida della banda
Nel paese ventoso, la collina degli aquiloni sorge in una posizione privilegiata e strategica. È il punto d'incontro ideale per le correnti d'aria che, incanalate dal profondo solco del fiume (un tempo letto di un ghiacciaio), soffiano con forza da monte a valle. Da lassù, la vista sulla pianura è magnifica; uno sguardo che per qualcuno, nelle giornate più limpide, azzarda a toccare persino il mare. I dolci pendii delle Prealpi incorniciano la scena, creando uno sfondo pitto


Il profumo della piana e la magia del lago
L'aria tra Caldonazzo e Levico, in quel tratto di piana accarezzato dal sole e dai due laghi, aveva il profumo inconfondibile delle mele mature. Era una fragranza dolce e aspra che, da fine estate a novembre, faceva risuonare il paese e la campagna di una gioia semplice e operosa. Il Maso delle Mele Regine era uno dei cuori pulsanti di quel raccolto. Grande, solido, con le sue vecchie mura pronte ad accogliere il tesoro dei frutteti. Ogni mattina, il rituale era lo stesso:


I cavalli immortali
Una pesca di beneficenza, quattro cavalli di ceramica e un finale inaspettato. Il curioso destino di alcuni oggetti a cui sembra...


R di ricordi. Pensieri sparsi.
Avvicinandosi la fine della mia sesta decade in cui gli anni vissuti sono ormai la parte prevalente del tempo che mi è stato assegnato, i...


Natale in pantofole
Accadde un paio di settimane prima di Natale. Ero in quinta elementare. Mi ero beccata una bella infreddatura e mi era venuta la febbre...


Mi amòr
Vicenda in tre atti e un epilogo tratta da una storia vera Atto primo Adalberto Pavàn detto Berto era un simpatico viveur ,...


Camminando sull'ingresso
Nel 1973 la scuola convitto delle suore dorotee a Treviso era formata da due edifici principali: la villa, una pregevole struttura...


L'ufficio anagrafe, un po' delle nostre vite
Cara Ivana, questo è stato il tuo ultimo giorno di lavoro effettivo all’Ufficio Anagrafe nel municipio di Quero, un edificio che, con la...


Il giardino della signorina Colomba
A lato della casa in cui vivevo allora c’era una stradina sterrata che portava al cortile dei garage; da lì proseguiva in direzione dei...


Per qualche krapfen in più
Avventure del periodo triestino. La casa di via Madonnina aveva una cucina piccola e mal arredata, con mobili ed elettrodomestici così...


Un desiderio esaudito
Il 16 maggio di sessant'anni fa – questa foto mi fu scattata a ridosso del mio settimo compleanno - avevo da poco ricevuto il primo...


Piuttosto non esco
- Un rito propiziatorio di capodanno - La fine dell’anno vecchio e l’inizio del nuovo si accompagnano ovunque a bilanci della propria...















